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DacDam s.r.l.

Software su misura

Quando il software standard non segue il vostro processo, ne costruiamo uno che lo fa.

Il su misura non serve sempre. Serve quando il modo in cui lavorate è il vostro vantaggio, e piegarlo a un prodotto da catalogo significherebbe perderlo.

Quando conviene

Le situazioni in cui costruire ha più senso che comprare

Sono i casi che incontriamo più spesso. Se ne riconoscete due o tre insieme, vale la pena fare almeno una valutazione.

La procedura è particolare e non negoziabile

Lavorate secondo regole imposte da una normativa, da un ente o dalla natura del vostro mestiere. Non potete adattare la procedura al software: è il software che deve seguire la procedura.

Il gestionale copre metà del lavoro

Avete un prodotto che gestisce la contabilità o il magazzino, ma la parte che vi caratterizza vive fuori: fogli di calcolo, cartelle condivise, mail. Quella parte è quella che vi costa di più.

Le stesse informazioni vengono ricopiate

Un dato nasce in un sistema e viene reinserito a mano in altri due. Ogni copia è tempo speso e un possibile errore. Quando il ricalco diventa un mestiere, conviene eliminarlo.

Servono documenti sempre uguali, prodotti a mano

Verbali, relazioni, prospetti, comunicazioni. Se qualcuno li compone copiando da altri file, quel lavoro può essere generato dal sistema a partire dai dati che avete già.

Persone diverse devono vedere cose diverse

Chi coordina, chi opera sul campo, chi controlla, chi sta fuori dall'organizzazione. Quando i ruoli hanno viste e permessi differenti, un foglio condiviso non basta più.

Dovete dimostrare cosa è successo

Serve sapere chi ha autorizzato, quando, su quale documento. La tracciabilità non si aggiunge dopo: si progetta insieme al resto.

Quando non conviene

Le volte in cui vi diciamo di non farlo

Un software su misura è un impegno che dura nel tempo: va costruito, mantenuto e fatto evolvere. Se il beneficio non giustifica quell'impegno, ve lo diciamo prima di cominciare, non a metà del lavoro.

  • Esiste già un prodotto che fa esattamente quello. Se il vostro processo è standard, comprare costa meno e funziona subito. Preferiamo perdere un progetto che costruirvi qualcosa che potevate avere meglio e prima.
  • Il problema è organizzativo, non informatico. Alcuni ingorghi nascono da responsabilità poco chiare. Il software li renderebbe solo più veloci.
  • Nessuno può seguirci dall'interno. Serve una persona che conosca il processo e possa rispondere alle domande: cosa chiediamo durante il lavoro.

Cosa costruiamo

Tipi di sistema che realizziamo abitualmente

Sono forme ricorrenti: quasi ogni progetto ne combina due o tre.

  • Gestionale di processo. Il sistema che segue una pratica dall'inizio alla fine, con gli stati che avete voi e i passaggi che dovete rispettare.
  • Portale per utenti esterni. Clienti, fornitori o cittadini che devono confermare, prenotare, caricare o consultare, senza doversi registrare né chiamare l'ufficio.
  • Generazione di documenti. Verbali, relazioni e prospetti prodotti dal sistema a partire da modelli che potete modificare voi.
  • Importazioni e allineamenti. Dati che arrivano da fogli di calcolo, da caselle di posta o da altri sistemi, con la possibilità di correggere e annullare quello che è entrato sbagliato.
  • Attività automatiche pianificate. Promemoria, scadenze, controlli e allineamenti che avvengono senza che nessuno se ne debba ricordare.
  • Cruscotti operativi. Non grafici da presentazione: gli elenchi di ciò che oggi è in ritardo, non assegnato o in attesa di una decisione.

Se non siete del settore

I nostri casi parlano di procedure esecutive. Il vostro problema, probabilmente, è lo stesso.

I sistemi che raccontiamo nei casi nascono da un settore molto regolato, ma i meccanismi costruiti lì sono gli stessi che servono a un’azienda qualunque. Cambia il vocabolario, non il problema.

  • Il motore che calcola gli appuntamenti tenendo conto di durata, spostamenti e vincoli di calendario è lo stesso che pianifica interventi tecnici, manutenzioni o consegne.
  • L’importazione che si può annullare per intero serve ogni volta che si carica un listino, un’anagrafica o un inventario da un foglio di calcolo ricevuto da qualcun altro.
  • Il flusso che registra chi ha autorizzato cosa e quando è quello che serve per approvare ordini, note spese, offerte o qualunque cosa richieda la firma di qualcuno prima di procedere.
  • I documenti generati dai dati valgono per un verbale come per un rapportino di intervento, un documento di trasporto o un preventivo: cambia il modello, non il meccanismo.

Convivenza

Non serve buttare via quello che avete

Nella maggior parte dei casi il software nuovo deve convivere con quello esistente: il gestionale della contabilità resta dov'è, e il sistema che costruiamo si occupa della parte che oggi non è coperta.

Nei sistemi che seguiamo dialoghiamo abitualmente con caselle di posta istituzionali, servizi di firma elettronica, piattaforme di pagamento, archivi remoti e servizi che restituiscono documenti. Il punto di partenza è sempre lo stesso: capire cosa i vostri strumenti attuali sono in grado di esportare o di esporre.

Quando l'integrazione automatica non è possibile — capita, soprattutto con software chiusi — si sceglie la strada meno costosa: un'importazione periodica, un tracciato concordato, o semplicemente lasciare separato ciò che non vale la pena unire.

Raccontaci il problema che vuoi risolvere.

Non serve una specifica pronta. È sufficiente descrivere come lavorate oggi e cosa vi fa perdere tempo: da lì capiamo insieme se ha senso costruire qualcosa.